Servizi del Caf

DSU ISEE

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un indicatore della situazione economica del nucleo familiare utilizzato per regolare l’accesso a prestazioni sociali e sociosanitarie agevolate.

La situazione economica del nucleo familiare viene determinata sulla base:

  • Del reddito di tutti i componenti il nucleo familiare;
  • Del patrimonio (mobiliare e immobiliare) di tutti i componenti il nucleo familiare (valorizzato al 20%);
  • Del valore della scala di equivalenza, che varia a seconda della composizione del nucleo familiare e delle sue caratteristiche.

Il cittadino interessato ad usufruire di una prestazione sociale e/o sociosanitaria agevolata può rivolgersi ad uno sportello Caf Labor per elaborare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) ed ottenere successivamente (circa dieci giorni lavorativi) l’Attestazione INPS con il calcolo dell’indicatore ISEE richiesto. Con la DSU il cittadino autocertifica i dati dichiarati (es. composizione nucleo familiare, dati patrimoniali e alcuni dati reddituali), mentre i principali dati fiscali e i dati relativi ai trattamenti erogati dall’INPS vengono acquisiti direttamente dagli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS.

 

Colf e badanti

COLF E BADANTI

Il servizio ‘Colf e Badanti’ consente al datore di lavoro di gestire e regolarizzare i rapporti di lavoro domestico.

I cittadini che devono assumere o hanno già assunto collaboratori domestici o badanti possono rivolgersi agli sportelli del Caf Labor per adempiere agli obblighi contrattuali, previdenziali e fiscali legati a tali rapporti di lavoro.

In particolare, il servizio prevede l’elaborazione del contratto di lavoro in ottemperanza alle disposizioni del CCNL del Lavoro domestico nonché la gestione delle buste paga dei lavoratori e la predisposizione del prospetto dei compensi

 

 

DICHIARAZIONI DI RESPONSABILITA’ INVCIV (ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS)

Gli Uffici Caf Labor offrono assistenza gratuita ai cittadini tenuti alla presentazione dei Modelli ICRIC, ICLAV e ACCAS/PS.


I cittadini che ricevono l’indennità di accompagnamento o di frequenza, l’assegno mensile per l’invalidità o sono titolari di assegno o pensione sociale devono dichiarare annualmente all’INPS il permanere delle condizioni cui è subordinato il diritto per ricevere le prestazioni di cui sono titolari.

 Modello ICRIC (Invalidità Civile RICovero):

I titolari di indennità di accompagnamento o di indennità di frequenza devono dichiarare l’eventuale stato di ricovero a fini riabilitativi in una struttura pubblica con retta a carico della struttura stessa.

Modello ICLAV (Invalidità Civile LAVoro):

I titolari di assegno mensile in qualità di invalidi civili parziali devono dichiarare la sussistenza di una eventuale attività lavorativa e l’importo dei compensi percepiti. I disabili intellettivi o psichici non devono presentare la dichiarazione, ma un certificato medico attestante l’indicazione delle patologie.

Modello ACCAS/PS (ACCertamento Assegno Sociale / Pensione Sociale):

I titolari di pensione sociale/assegno sociale devono dichiarare la loro dimora stabile ed effettiva in Italia o all’estero e, per i titolari di assegno sociale, anche l’eventuale stato di ricovero in una struttura pubblica con retta a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

 

CALCOLO IMU e TASI

L’Imposta Unica Comunale (IUC), introdotta a decorrere dall’anno 2014, si compone dell’Imposta Municipale Unica(IMU), dovuta dal possessore di immobili, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nella TAssa sui Servizi Indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella TAssa sui RIfiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore. Le abitazioni principali sono escluse sia dall’IMU sia dalla TASI, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 che restano assoggettate a entrambe le imposte.

Cos’è l’IMU e come si calcola?

L’IMU è un’imposta di natura patrimoniale dovuta per il possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. L’imposta si calcola applicando alla base imponibile, costituita dal valore dell’immobile determinato nei modi previsti dalla legge, l’aliquota stabilita per la particolare fattispecie.

Cos’è la TASI e come si calcola?

La TASI è un tributo di natura non patrimoniale, che grava sul possesso o sulla detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati e di aree edificabili (sono esclusi i terreni agricoli ovunque ubicati). La TASI è, quindi, a carico in parte del possessore e in parte dell’utilizzatore dell’immobile (esempio: proprietario e affittuario). 
A decorrere dal 2016, le abitazioni principali, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, sono escluse dal presupposto impositivo della TASI. Tale esclusione opera non solo nell’ipotesi in cui l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale dal possessore, ma anche se è l’occupante a destinare l’immobile detenuto ad abitazione principale; in tale ultimo caso, l’imposta è dovuta solo dal possessore.

Quando si paga l’IMU?

L’IMU deve essere versata in due rate. La prima deve essere corrisposta entro il 16 giugno di ciascun anno sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente. La seconda, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata, deve essere versata entro il 16 dicembre sulla base degli atti pubblicati sul sito www.finanze.gov.it alla data del 28 ottobre di ciascun anno d’imposta. 
In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli atti adottati per l’anno precedente. È, inoltre, possibile effettuare il pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno dell’anno di riferimento.