Accademia di Belle arti di Lecce: cosa c’è dietro il macato insediamento del nuovo direttore?

di Lino Riso –

Ma che sta succedendo all’Accademia di Belle arti di Lecce? Anche questa è una questione molto delicata e importante della quale, però, nessuno parla. Neanche gli studenti che pure vengono danneggiati da questa fase di assurdo stallo. Ebbene: nello scorso mese di settembre si sono svolte le elezioni del nuovo direttore e, in terza votazione, è risultato eletto Andrea Rollo, docente nella stessa accademia, sia pure con pochi voti di scarto. Tutti si attendevano che a inizio di anno accademico il nuovo direttore assumesse regolarmente il suo nuovo incarico. Ma invece così non è stato. La nomina dal ministero della Pubblica Istruzione non è arrivata e al momento non è chiaro che debba gestire “l’interregno” per l’ordinaria amministrazione.

Del nuovo direttore e del suo ambizioso programma, che prevedeva tra l’altro la creazione di una residenza d’artista e l’istituzione di un premio, “Lo straniero”, con l’obiettivo di innescare rapporti d collaborazione con l’arte salentina, non si sa nulla. Tutto è sospeso, con grave disagio per l’istituto di alta formazione che ha alle spalle una storia gloriosa, essendo stato tra i primi a essere fondati, un disagio che ricade sia sul corpo docente, in particolare sui docenti incaricati che, a causa della mancanza del direttore, non hanno potuto riceve conferma e in molti casi hanno dovuto rispondere alla chiamata di altre accademie, per non rimanere disoccupati, e non possono neppure essere sostituiti, e degli studenti, che non hanno precisa cognizione dell’esatto svolgimento del loro piano di studi.

Ma qual è la causa dello slittamento dell’insediamento del nuovo direttore? Nulla si sa di ufficiale ma si parla di una lettera anonima che sarebbe giunta al ministero. Il contenuto non è noto anche se girano illazioni varie che naturalmente non possono essere riferite. Ma può una lettera anonima influenzare decisioni così importanti? Lo potrebbe, forse, se indicasse concrete ipotesi dubitative delle quali si fornissero precisi riscontri, pure in maniera anonima. Ma quello che preme, nell’interesse dell’istituzione e di tutto il suo “popolo” è che la questione venga risolta immediatamente, per non compromettere ulteriormente l’ulteriore andamento della vita dell’istituzione.

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