Dibattito aperto sul futuro dell’Ospedale di Grottaglie

Si è svolto a Grottaglie un incontro/ dibattito che ha avuto come tema: “Ospedale San Marco di Grottaglie, quali prospettive per il futuro?” Sono intervenuti l’on. Ludovico Vico, Andrea Chiari, direttore amministrativo dell’ A.S.L. di Taranto ed il sindaco di Grottaglie . Ciro D’Alò.

Chiari ha ribadito che il San Marco sarà riconvertito in Punto Territoriale di Riabilitazione e che la Regione ha già predisposto le risorse, pari a 6 milioni di euro, per attuare tale riconversione. L’A.S.L., tuttavia, in attesa della costruzione dell’Ospedale San Cataldo ha stabilito, tramite un protocollo, i servizi sanitari che il nosocomio grottagliese garantirà fino ad allora.

Dal canto suo il sindaco D’Alò ha sottolineato che l’A.S.L. è stata fino a questo momento inadempiente per ciò che concerne il mantenimento della piena funzionalità della struttura ospedaliera. Secondo il primo cittadino, e tale è il parere anche del Partito Democratico grottagliese, il protocollo predisposto dall’ A.S.L. non è sufficiente rispetto alle richieste dei servizi sanitari e alle potenzialità dell’Ospedale cittadino.

Infine Vico ha sottolineato, ancora una volta, che l’ Ospedale San Marco di Grottaglie è, fino alla totale riconversione, una struttura inserita nel P.o.c. insieme al Santissima Annunziata ed al Moscati, e che per tale ragione, deve essere utilizzato. Visti i ritardi e lo svuotamento del nosocomio grottagliese, ci si chiede se non vi sia un qualche veto politico da parte di A.S.L. e/o Regione al suo utilizzo come stabilimento del P.o.c., visto il sovraffollamento del Santissima Annunziata e del Moscati.

A conclusione della serata il Dott. Chiari ha preso atto dell’insufficienza del protocollo di intesa proposto e della richiesta di rideterminazione dello stesso. La prova di quell’insufficienza è data dallo scarso utilizzo che l’Ospedale San Marco sta avendo come “valvola di sfogo“ degli altri stabilimenti della provincia. Importante è stata la disponibilità ottenuta di rivedere l’attuale modulazione dei servizi offerti, naturalmente nella direzione di un ampliamento rispetto a quelli oggi presenti.

Lascia un commento