Melucci si è dimesso da sindaco: sparito dagli schermi, non si è accorto di essere rimasto solo!

Silvano Trevisani – Il sindaco Melucci si è dimesso: la batosta subita alle elezioni per il presidente della Provincia, che ha premiato Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta, che ha preso il doppio dei voti (250 contro 135) lo ha messo in ginocchio e lo ha spinto ad annunciare le sue dimissioni con questo scarno ma efficace comunicato:

Il risultato del voto per la presidenza della Provincia è inequivocabile da un punto di vista politico. Prendo atto che nonostante abbia chiesto e ricevuto dalla maggioranza il sostegno per la mia candidatura, questo sostegno è venuto meno con numeri inaspettati e considerevoli. Non posso che ascoltare questo messaggio e rassegnare le dimissioni da sindaco nelle mani del Segretario Generale, secondo le modalità previste dalla legge. Taranto ha diritto a un governo coeso e a un Consiglio Comunale operoso”.

Diamo atto a Melucci di aver compiuto un gesto coraggioso perché non dovuto. Quello che vorremmo chiedergli è semplicemente questo: non aveva avuto sentore di essere uscito dagli schermi dell’opinione pubblica e della sua rappresentanza politica, a un anno e mezzo dalle elezioni?

Il suo arroccamento, o peggio: il suo nascondimento ha finito col rappresentare una distanza reale dalla città che lo aveva espresso e, tutto sommato anche dalla classe politica, a prescindere dalle ragioni vere che hanno fatto spostare in maniera determinante gli equilibri.

Personalmente, abbiamo iniziato ad approvare molte delle cose da lui fatte e l’impostazione decisiva data alle scelte politiche più importanti: la rottura con Emiliano, l’atteggiamento sull’Ilva, le scelte urbanistiche e di sviluppo della città. Non condividiamo, invece, la presunzione che sembra nascondersi dietro il suo atteggiamento, quand’anche fosse giustificata dalla pochezza della politica che gli gira intorno. Ritirarsi nella torre d’avorio fa perdere sempre il contatto con la realtà. Era successo al suo predecessore, che ha di fatto segnato un arretramento nella storia politica di Taranto, ed era successo anche alla Di Bello che, pur sovresposta mediaticamente, era trincerata dietro al suo cerchio magico.

Noi personalmente ci auguriamo che Melucci ritiri le dimissioni, perché ha capacità notevoli di indirizzo politico, ma siamo convinti che dovrebbe cambiare in maniera determinante il suo modo di approcciarsi con gli altri. Altrimenti sarebbe tutto inutile.

Intanto facciamo gli auguri al nuovo presidente della Provincia: anche a lui auguriamo di farci dimenticare il passato!

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