Grottaglie. Minacce all’assessore Chianura e al sindaco.

– Valerio Manisi

 

Sono stata oggetto di minacce d’avanti a testimoni presso il secondo piano del comune – dichiara l’assessore all’ambiente del comune di Grottaglie Mariagrazia Chianura durante la seduta del consiglio comunale tenuta il 27 agosto all’interno del quale si è discussa la questione inerente alla “esternalizzazione” del servizio di igiene urbana, che a breve dovrebbe passare ad un privato. “Te la faccio pagare”, mi fu detto testualmente – continua l’assessore – io e il sindaco siamo anche stati oggetto di minacce più pesanti, sfido chiunque a tornare con tranquillità in casa, dalla famiglia, e sapere che qualcuno si è permesso di dire che bastano tre proiettili”.

Una prospettiva senz’altro preoccupante, sorta da un duro conflitto che già da diverso tempo interessa le cronache cittadine. È risaputo, infatti, che alcuni operai comunali non intendono passare sotto la futura gestione privata, per varie ragioni, tra le quali anche per il fatto che alcuni di essi versano in particolari e non ottimali condizioni fisiche. Sindacati e consiglieri comunali di opposizione, hanno così principiato una serie martellante di attività, di polemiche e dibattiti pubblici approdati in fine all’interno dell’ultimo consiglio comunale. Il tutto in modo vano, a quanto pare, per il semplice fatto che il passaggio ad una gara ponte di affidamento è obbilgato dalla legge.

C‘è chi sobilla i lavoratori creando un clima di tensione che negli ultimi mesi si è andato inasprendo – continua l’assessore Chianura – voglio sia chiara una cosa: fare la raccolta differenziata è un obbligo, non una scelta. Nonostante le minacce rivolta alla nostra incolumità e a quella dei nostri cari noi andremo avanti – poi conclude – non abbiamo problemi con tutti gli operatori, ma solo con alcuni che utilizzano lo strumento dell’aggressione verbale. Abbiamo sempre cercato un confronto con tutti”. Un preoccupante momento quindi, che ha da subito acquistato riverbero nazionale ingrandendosi a vista d’occhio.
Il 10 settembre, le diverse sigle sindacali, hanno già comunicato il blocco dei lavori con uno sciopero che terrà fermi mezzi ed operai tutto il giorno. Le preoccupazioni dei lavoratori, che saranno assunti dalla ditta vincitrice della così detta “gara ponte” per un tempo di due anni, in attesa della costituzione del famoso ARO, si basano su diversi fattori, alcuni dei quali poco manifestati (per diversi motivi) e riconducibili a circostanze di mancata garanzia e puntuale espletamento di rimunerazioni e doveri che alcune aziende di gestione dei rifiuti dell’area Jonica stanno dimostrando. La richiesta degli operai e inoltre la collocazione in altri settori comunali, evitando così il trasferimento alla ditta privata vincitrice della “gara ponte”. Ma a prescindere da qualsiasi motivazione, il raggiungimento da parte di uno dei coordinatori degli operai a toni esasperati e minatori nei confronti del sindaco Ciro D’Alò e dell’assessore all’ambiente Mariagrazia Chianura, ribalta qualsiasi giustificazione.

 

Nel contempo, una nota web della forza politica di maggioranza, Sud in Movimento, ha divulgato quanto segue: “Nessuna intimidazione fermerà l’azione amministrativa della giunta D’Alò. Siamo sicuri di agire nell’interesse dei cittadini e di una città che in più di vent’anni non ha mai avuto amministratori capaci di prendere decisioni e assumersi delle responsabilità, anche importanti come nel caso dell’esternalizzazione del servizio di pulizia. Non permetteremo mai alcuna strumentalizzazione soprattutto nei confronti dei lavoratori, ai quali sono state già rese note tutte le garanzie che l’amministrazione ha preteso nel bando di assegnazione.

Dall’altra parte, il consigliere Donatelli dall’opposizione, dichiara: “Non ci convincono le modalità per cui si è arrivati a questa gara. Già dal novembre scorso tutta l’opposizione aveva chiesto un fermo e un approfondimento”.

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