Ecco il turismo che sognamo: ore e ora in fila per raggiungere… l’autostrada. Domenica scorsa, sulla Taranto Massafra

SIlvano Trevisani – Chi come me percorreva domenica sera la strada Massafra-Taranto si è trovato di fronte allo spettacolo ben rappresentato nella foto: una fila initerrotta che da Taranto muoveva (per modo di dire!) in direzione Massafra. Un paio d’ore per fare una decina di chilomtri! La foto è stata scattata intorno alle 20 ed è evidente che la fila interminabile, che si incolonnava già all’altezza dell’Ilva, era costituita soprattutto dai vacanzieri che, avendo preso d’assalto le località costiere, sia dell versante ionico tarantino, ma soprattutto del Salento, facevano ritorno alle proprie città del Nord o anche di paesi stranieri. Insomma: si immettevano sull’autostrada dovendo necessariamente attraversare Massafra. E non avendo valide alternative, dal momento che raggiugnere il versante adriatico oltre che arduo non sarebbe risolutivo. Non parliamo poi dei pendolari che cercavano solo di tornare a casa!

Ebbene, nonostante le rotatorie che hanno lggermente sveltito l’attraversamento, quello di Massafra rappresenta ancora un passaggio da forca caudina. Quello che mi meraviglia è che da qualche anno non si sente più parlare della famosa “bretella” di 3,8 chilometri che avrebbe consentito il completamento dell’autostrada con l’innesco con la 106, che fu per molto governi un leit motive ripetuto fino alla nausea. Più volte parlamentari e assessori regionalie e locali hanno assicurato che le risorse erano disponibili e che presto si sarebbero appaltati i lavori. E invece: ecco che spettacolo indegno offriamo ai turisti: una regione strozzata che impedisce l’attraversamento, al pari di quanto accade nelle località turistiche ben più note, come la riviera ligure, nei confronti delle quali dovremmo porci come alternativa. Domenica sera mi sono vergognato. E i nostri politici che fanno? Sono così pronti a parlare di grande risorsa turistica quando non si riescono a smaltire neppure le poche migliaia che cercano di tornare a casa?

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