Era il terrore dei coetanei, che picchiava e rapinava. Arrestato minorenne di Martina Franca

 

La squadra di Polizia giudiziaria del commissariato di Martina Franca ha arrestato un bullo e rapinatore 17enne residente a Martina Franca, in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare in carcere. Il giovane si è reso responsabile dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni personali in danno di diversi giovani.

L’operazione della Squadra di P.G. si è conclusa stamani, 29 giugno, con l’esecuzione dell’Ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare in Carcere emessa a carico del minore pluripregiudicato dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Taranto, a firma di Paola Ferrara, a seguito di richiesta formulata dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto  Pina Montanaro.

Le indagini hanno consentito di assicurare alla giustizia il giovane bullo, figlio di noti pregiudicati, già noto alle forze dell’ordine per lo spaccio di sostanze stupefacenti e ultimamente dedito anche a numerosi atti violenti e predatori nei confronti di giovani.

Gli investigatori sono partiti da pochi indizi e senza avere alcuna denuncia da parte delle vittime terrorizzate, ma raccogliendo numerosissime lamentele dalla cittadinanza oramai esasperata dalle azioni di questo delinquente che terrorizza giovani e non.

Il minore pluripregiudicato nell’ultimo periodo si è reso responsabile di numerosi atti di violenza gratuita, bullismo e rapine, specie nel centro storico. Ciò ha destabilizzato la serenità dei residenti e dei commercianti.

Nel mese di maggio, in particolare, il minorenne, insieme ad altri due complici maggiorenni, ha perpetrato due distinte rapine ai danni di due giovani, di cui uno minorenne.

In quelle occasioni, oltre a colpire le vittime con calci e pugni, ha minacciato i malcapitati con il collo di una bottiglia di birra rotta, pretendendo ulteriore denaro e monili in oro. Nella circostanza ha anche tentato di avviare all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti la vittima minorenne.

Anche in questa occasione, per timore di ritorsioni, non è stata formalizzata nessuna denuncia ma, nonostante ciò, gli investigatori riuscivano a notare tutto, a ricostruire gli episodi ed a identificare i tre malfattori di cui, ad ogni modo, il bullo minorenne costituiva il “leader”.

L’ultimo episodio ricostruito dalle indagini risale a pochi giorni fa, quando, in pieno centro storico ed in orario di massima affluenza di gente, il reo, senza alcun motivo apparente, ha avvicinato un ragazzo giovanissimo che stava tranquillamente passeggiando con la sua fidanzata, e lo ha picchiato selvaggiamente causandoli una vistosa ferita all’orecchio con lo strappo del piercing e varie escoriazioni su tutto il corpo. Anche in quest’ultima occasione, per paura, non è stata sporta nessuna denuncia.

L’aguzzino, aiutato da un complice maggiorenne già identificato, ha agito in più riprese accanendosi con violenza sullo stesso giovane ormai a terra privo di sensi.

L’efferatezza della vicenda ha destano un notevole allarme sociale nella comunità cittadina, così come emerso anche su dei commenti pubblicati su alcune pagine web dei “social”.

Il GIP, nella sua ordinanza, ha evidenziato l’indole particolarmente violenta del minore che desta preoccupazione e allarme sociale nei cittadini, tanto da costringere diversi ragazzi di età adolescenziale a non uscire più di casa per paura di incontrarlo per strada ed essere picchiati qualora non si faccia quanto da lui richiesto.

Per questi motivi al minore è stata applicata la misura cautelare più grave dell’ingresso presso l’Istituto Penale Minorile di Bari.

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