Il Festival del cibo da strada, dal 29 a Martina, lascia una traccia di arredo urbano. Il programma

Valorizzazione delle eccellenze gastronomiche, ma anche cura del territorio. Gnam! Festival europeo del cibo di strada ha voluto, quest’anno, lasciare un “simbolo” nella città della Valle d’Itria, Martina Franca, che ospita la rassegna da venerdì 29 giugno a lunedì 2 luglio (ore 18-24). Le aiuole situate intorno al Monumento ai Caduti, nell’area in cui si svolge l’iniziativa, in piazza Crispi, sono state, infatti, riqualificate e rinverdite utilizzando il contributo di 1000 euro che la Giunta comunale di Martina Franca ha concesso alla manifestazione. Le aree verdi sono state curate da Giuseppe d’Alò; l’iniziativa si è svolta in collaborazione con gli uffici del settore patrimonio e manutenzione del verde e con l’assessorato all’ambiente del Comune di Martina Franca, guidato da Gianfranco Palmisano. Giuseppe d’Alò ha realizzato a sue spese e donato le due installazioni floreali presenti nelle aiuole.

Un’attenzione e un impegno, quindi, anche per la città che ospiterà, nei prossimi giorni, Gnam! Festival europeo del cibo di strada; la stessa dove, cinque anni fa, il festival è nato, su idea di Franco Zito, operatore culturale, Rosa Colucci, direttrice di Extramagazine e Francesco Mastrovito.

A Martina Franca, in questa edizione, Gnam! Festival europeo del cibo di strada si caratterizzerà con un inedito “omaggio alla bombetta di Martina Franca”. Celebrando con la sua consueta formula lo street food regionale, italiano ed internazionale, con cibo e preparazioni di qualità elevata ed espositori pluripremiati, vuole inoltre ‘festeggiare’ anche il simbolo dello street food della Valle d’Itria. Sabato 30 giugno, infatti, dalle ore 18.30, andrà in scena l’ “omaggio alla bombetta”, che sarà rivisitata da Gianfranco Palmisano, chef del ristorante Gaonas di Martina Franca, Mariangela Gigante, l’avvocatessa ai fornelli concorrente di Masterchef, madrina dell’edizione 2018 di Gnam! e Francesca Mastrovito, foodblogger ed “erede” dell’inventore della bombetta martinese Ninuccio Lasorte. Gli chef cucineranno, dinanzi agli occhi dei visitatori, la tipica bombetta della Valle d’Itria, preparazione gastronomica tradizionale dei macellai, cotto sulla brace profumata di legno d’ulivo. Un involtino di carne (capocollo di maiale), nella versione originaria con all’interno solo formaggio canestrato, sale e pepe, che nell’antichità era cotto, lentamente, ‘al fornello’. I tre esperti rivisiteranno la bombetta con un tocco di originalità e novità, mantenendo, al contempo, il gusto e la tradizione di questo prodotto.

Gnam! Festival europeo del cibo di strada Martina Franca (Taranto), 29 giugno-2 luglio

La rassegna comprende il meglio del panorama nazionale e internazionale, con cibo e preparazioni di qualità elevata ed espositori pluripremiati. L’eccellenza dello street food, con un’accurata selezione di tutti gli espositori, troverà spazio nelle giornate dal 29 giugno al 2 luglio, dalle ore 18 alle ore 24, in piazza Crispi a Martina Franca. In quattro giorni, i visitatori potranno seguire i percorsi del gusto e assaporare nuove scoperte tra gli stand, ricchi di tipicità culinarie. La manifestazione, che ha iniziato nel 2014 il suo tour di sapori in giro per l’Italia e conquistato anche il patrocinio di Expo, dopo città come Roma, Milano, Bari e Taranto, tornerà a Martina Franca per continuare a proporre il meglio dello street food italiano ed internazionale. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Martina Franca. L’evento si propone di valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali ed etnici, puntando sulla biodiversità e sulla genuinità dei prodotti agro-alimentari tipici regionali. Agli ospiti, sarà offerta la possibilità di degustare e scoprire prodotti tipici regionali introvabili e i piatti internazionali più famosi, in vere e proprie isole gastronomiche, nelle quali osservare dal vivo la preparazione delle ricette più golose e ascoltare il racconto dei produttori.

L’area Italia

E’ ricca e piena di gusto l’area dedicata al cibo di strada italiano, con tutte le declinazioni regionali e territoriali. Dalla Campania giungono il caciocavallo impiccato, servito su una fetta di pane tostata e la gustosa e ricca mozzarella di bufala alla brace, ma anche i dolci tipici della pasticceria napoletana, dal babà in varie tipologie alla pastiera, alla sfogliatella e all’aragostina croccante.

Dalla Sicilia arrivano i famosi pane e panelle, pane ca’ meusa, cannoli, preparati con la ricotta fresca, le arancine di vario tipo: sono i prodotti dell’Antica Focacceria San Francesco, un nome noto in tutto il mondo, una vera e propria icona del gusto, ai cui tavoli sedevano costantemente gli scrittori Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello. In tempi recenti è stata frequentata anche dai giudici Falcone e Borsellino, diventando, per questo, un simbolo della lotta alla mafia.

La carne di chianina, dalla Toscana, è protagonista, con gli hamburger, anche per assecondare i gusti dei piccoli (il cittino è memorabile).

Per gli amanti della carne di maiale, imperdibile è il pulled pork: il panino ‘american style’, rivisitato con prodotti locali italiani, con carne di maiale marinata, cotta lentamente nell’affumicatore e sfilacciata, condita con salse.

Eccellenza pugliese sono le bombette della Valle d’Itria. Tra Alberobello e Martina Franca, gli antichi fornelli dei macellai, a tarda sera, si trasformavano in osterie, dove nella brace profumata di legno d’ulivo o – in maniera più tradizionale – con la cottura ‘lenta’, ‘al fornello’, si cuoceva questo involtino di carne, con all’interno un formaggio canestrato tipico di quest’area. Peppino, il mastro fochista dell’associazione “Quelli della Bombetta” segue, dal principio, il tour, attirando, nel tempo, l’attenzione dei media di tutto il mondo.

Sempre dalla Puglia, ci saranno i cuoppi di fritti di mare, dal pescato dell’Adriatico.

L’area internazionale

Visitare Gnam! Festival Internazionale del Cibo di Strada significa anche fare un suggestivo viaggio nelle altre culture gastronomiche. Nell’isola internazionale, infatti, saranno presenti specialità messicane come tacos e burritos; dalla Spagna arriveranno invece paella e tapas, cotte in due gigantesche padelle e innaffiate di sangria o tinto de verano. Si continua tra le spade infilzate di carni per l’asado argentino; dal Venezuela si potranno assaggiare i churros e le arepas. Nello stand Ungheria si potranno, invece, gustare i famosi dolci kurtoskalacs. Non mancheranno le specialità greche: pita, gyros con carne e verdure, carni alla brace e feta. Infine, le specialità giapponesi, con le ricette originali dei buns di stracotto di maiale, buns di gamberi, gamberoni in tempura, polpettine di polpo fritte, pollo fritto karaage e dorayaki, i dolcetti di Doraemon. 

Gnam! ha un livello della selezione molto elevato sul prodotto tipico, perché alla base c’è una scelta altrettanto severa per la partecipazione. Ogni espositore si avvale di prodotti a chilometro zero del proprio territorio. La manifestazione propone una scelta molto vasta di cibo di strada (tanti sono i piatti anche per vegani e vegetariani), adatta a tutti i gusti e tutte le tasche. Ogni ricetta risponde a rigorose regole di lavorazione, igiene e freschezza. 

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