Gli agricoltori della Cia: “Il nuovo governo assuma la Xylella come priorità”

“Porteremo l’emergenza Xylella ai tavoli di Bruxelles e del Ministero delle
Politiche Agricole. Non possono lasciare sola la Puglia nella lotta al
batterio killer degli ulivi. L’avanzata inesorabile del contagio riguarda
tutti, è una questione nazionale, la Puglia non può essere lasciata sola se
non si vuole che il batterio continui a espandersi. Il prossimo governo
dovrà mettere in agenda la questione Xylella come una delle sue priorità,
cercando una nuova e più proficua interlocuzione con Bruxelles: l’Europa
deve rendersi conto che Regione, Comuni e, soprattutto, gli agricoltori
stanno facendo il possibile con le risorse a disposizione, che sono
largamente insufficienti”. Il presidente nazionale CIA Agricoltori Italiani
Dino Scanavino e il presidente regionale CIA Puglia Raffaele Carrabba si
esprimono all’unisono da Presicce (LE), a conclusione di una due giorni in
Salento di sopralluoghi, con la riunione della Giunta nazionale e incontri
con agricoltori e istituzioni, e lanciano un messaggio forte e chiaro.
“Dalla nostra visita abbiamo preso atto di un paesaggio e di una economia
devastata che non possono essere un problema solo pugliese ma devono
esserlo anche a livello nazionale ed europeo. Un problema enfatizzato da
ritardi nell’applicazione di protocolli scientifici che sono uguali in
tutto il mondo e che non vanno disattesi, anche in presenza di possibili
novità scientifiche che non abbiano ancora avuto applicazione empirica su
vasta scala. Serve un impegno del nuovo governo, se mai ci sarà, e anche
dell’Unione Europea, che potrebbe assegnare più risorse economiche
accoppiate agli uliveti in riconversione. Per questo formuleremo una
proposta tecnica, su basi giuridiche credibili per ottenere i fondi.
Intanto – ha concluso il presidente nazionale CIA-Agricoltori Italiani –
scriverò ad Emiliano per rappresentargli le nostre impressioni e le nostre
proposte dopo la visita compiuta nel Salento”

A Ostuni, il 14 maggio, il presidente Dino Scanavino e la giunta nazionale
– assieme a dirigenti regionali e provinciali di CIA Agricoltori Italiani,
hanno incontrato i sindaci di dieci Comuni dell’Alto Salento, il
governatore della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore regionale
alle Risorse Agricole Leonardo Di Gioia. L’incontro ha dato il via a un
ampio confronto, durante il quale la Regione Puglia ha spiegato quale sia
stato finora l’impegno dell’ente sul fronte Xylella, con i sindaci che
hanno avuto modo di mettere in evidenza le difficoltà delle amministrazioni
comunali e l’esigenza che il prossimo governo nazionale, senza indugi, si
mobiliti seriamente sulla questione.

“Chi deve prendere delle decisioni non siamo noi, a noi agricoltori tocca
rispettarle – ha aggiunto Carrabba – È stato fatto il monitoraggio e ora
bisogna andare avanti con tutte le azioni necessarie, sia quelle di
contrasto destinate a contenere l’avanzata del batterio, sia i reimpianti
che devono assicurare un futuro all’olivicoltura. Quando nelle nostre
aziende dobbiamo affrontare un problema, ci rimbocchiamo le maniche e
interveniamo, nottetempo o all’alba, e sappiamo perfettamente che
procrastinarlo complicherà ulteriormente le condizioni”.

In tempi non sospetti, CIA-Agricoltori Italiani disse che la Xylella
fastidiosa non avrebbe aspettato i tempi della giustizia, della politica e
della burocrazia, e così è stato. Attualmente l’intera provincia di Lecce
risulta zona infetta. Due terzi della provincia di Brindisi e un terzo
della provincia di Taranto rientrano tra zona infetta e zona di
contenimento, mentre tre comuni della provincia di Brindisi e sei comuni
della provincia di Taranto insieme a uno della provincia di Bari rientrano
nella zona cuscinetto. L’organizzazione agricola incalzerà il prossimo
governo affinché il contrasto alla Xylella entri tra le priorità
dell’agenda politica nazionale ed europea.

La Giunta nazionale CIA-Agricoltori Italiani riunitasi a Ostuni ha
approvato un documento che fotografa lo stato dell’arte e traccia un
preciso indirizzo nella direzione della semplificazione delle procedure
amministrative per l’espianto degli alberi infetti, del riconoscimento in
tempi rapidi e certi del dovuto ristoro e della necessità di incrementare
le risorse a disposizione, del tutto esigue, anche per avviare
concretamente, con procedure chiare e tempi celeri, le operazioni di
reimpianto utilizzando le varietà che hanno dimostrato un alto indice di
tolleranza al batterio. CIA-Agricoltori Italiani metterà a punto una
proposta affinché gli aiuti accoppiati della PAC e il Piano di Sviluppo
Rurale considerino l’eventualità di finanziare, anche con un’aggiunta, chi
estirpa l’uliveto infetto per trasformarlo o reimpiantarlo.

“Il problema è ormai endemico. Gli agricoltori sono alla canna del gas – ha
affermato senza mezzi termini il presidente CIA Salento Benedetto Accogli –
Qui c’è un frazionamento notevole delle imprese agricole e ci sono alcune
aziende che non prendono nemmeno gli aiuti PAC. Anche le aziende
strutturate, quando col passare del tempo arriveranno a zero ulivi, come si
reggeranno se non ci aiutano a reimpiantare? Le risorse sono poche, se non
si redige una legge nazionale speciale, con fondi ad hoc per la Xylella,
non ci saranno soldi per intervenire. Dalla Comunità Europea non è mai
arrivato un euro”.

La delegazione nazionale accompagnata dai dirigenti CIA Puglia ha visitato
le zone colpite, ha attraversato campi spettrali ma ha anche potuto
osservare l’esempio di imprenditori che hanno adottato buone pratiche e
stanno provando a salvare le piante con gli innesti. “C’è bisogno di una
regia nazionale che inietti delle risorse necessarie per cercare di
contenere questa malattia – ha aggiunto Pietro De Padova, presidente CIA
Due Mari – perché se viaggia alla velocità di 30 chilometri all’anno
presumiamo che prossimamente possa invadere anche altre regioni. I fondi
del PSR sono un primo aiuto positivo, ma non bastano, la Regione Puglia non
può essere lasciata sola dai livelli istituzionali nazionale ed europeo”. A
subire i danni collaterali sono anche il settore vivaistico, altra vittima
della Xylella, e gli agriturismi. L’ulivo è emblema del paesaggio salentino
e incarna la storia, la cultura e la tradizione del sud della Puglia. Sono
a rischio i flussi nelle strutture espressione pura e sempre più innovativa
della multifunzionalità in agricoltura. Giulio Sparascio, presidente di
Turismo Verde CIA esprime preoccupazione: “Chiediamo come operatori
agrituristici di evitare allarmismi e abbassare i toni per quanto concerne
l’utilizzo di fitofarmaci nel rispetto del decreto Martina, altrimenti
insieme all’olivicoltura ci giocheremo anche il turismo. Stiamo solo
cercando di intervenire per salvare un patrimonio di inestimabile valore
per questa regione, con tutte le precauzioni e le certificazioni del caso.
Sta arrivando un messaggio distorto. Venite in Puglia, perché questo
territorio continua a rispettare la natura e a coltivare valori”.

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