La Regione Puglia istituisce il Tavolo Ilva

Ida De Carolis –

Istituito questa mattina, nella sede regionale di Via Gentile a Bari, il tavolo ILVA della Regione Puglia. Un tavolo, sulla vertenza per il siderurgico, che assicuri la presenza unita e coesa di tutti i componenti regionali ai tavoli nazionali secondo le competenze di ciascuno, che tuteli la salute dei cittadini, i livelli occupazionali, l’ambiente e la sicurezza degli operai ILVA all’interno dello stabilimento. Faranno parte del tavolo i sindacati, i consiglieri regionali della Puglia di tutti i partiti, i deputati e senatori nazionali ed europei di tutti i partiti eletti in Regione Puglia, i sindaci di tutti partiti della Provincia di Taranto, la Provincia di Taranto, la Regione Puglia. Il tavolo all’unanimità ha dichiarato inaccettabili le condizioni poste ai lavoratori nell’accordo sottoscritto dal Ministro della Sviluppo Economico. In particolare, il tavolo ritiene inaccettabili i licenziamenti e gli esuberi proposti al Governo dall’acquirente e soprattutto la discontinuità contrattuale per tutti i lavoratori con applicazione del jobs act, oltre a ritenere necessario assicurare i livelli occupazionali anche di tutte le aziende dell’indotto che non devono essere sostituite dalle aziende satelliti della Arcelor Mittal. “Il nostro intento è ricostruire – ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – nella legittimità e nel rispetto dei diversi punti di vista, una unità di metodo tra istituzioni del territorio, sindacato e le città.” “Centrale deve essere la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente – ha aggiunto il governatore – Il Tavolo regionale non può accettare che la vicenda Ilva si concluda con un abbassamento dei livelli occupazionali e con una discontinuità contrattuale a danno dei lavoratori. Finalmente, con l’istituzione di questo tavolo, in Puglia abbiamo un luogo dove discutere e consentire una vera partecipazione, anche di chi la fabbrica la vuole chiudere, perché tutti hanno diritto ad avere dati ed elementi di valutazione. Quella parte della città esiste, alle ultime elezioni ha preso la maggioranza dei voti, è necessario aprire un dialogo pacifico e rispettoso. Siamo pronti a tenere unita la comunità nella diversità dei punti di vista al fine di trovare un punto di equilibrio a tutela della salute, dell’ambiente, dei lavoratori. Il tavolo verrà riconvocato dal Presidente della Regione in prossimità di ogni convocazione dei tavoli nazionali e ogni volta che ciascun componente ne faccia richiesta, indicativamente presso la Prefettura di Taranto. Successivamente il Presidente ha incontrato Samuele Pasi, direttore generale di ArcelorMittal. “A parole c’è una grande disponibilità, nei fatti vedremo”. Così ha commentato il presidente Emiliano il colloquio con il direttore del colosso dell’acciaio. “La fabbrica deve essere riammodernata e ristrutturata dal punto di vista tecnologico in modo che non faccia più danno alla salute. Inoltre, bisogna anche garantire che i livelli occupazionali siano gli stessi di partenza. Considero questo primo incontro positivo, ci siamo lasciati con l’intesa di approfondire la questione fondamentale della decarbonizzazione, quindi di un sistema produttivo diverso perché, salvo che un nuovo Governo non decida diversamente, adesso ci sono 13 decreti che dicono che quella fabbrica deve funzionare, deve rimanere un’acciaieria e che deve essere venduta. Se poi il prossimo Governo dovesse decidere diversamente ne prenderemo atto e collaboreremo. Rimane il fatto che la Puglia tutelerà prima di tutto la salute delle persone, l’ambiente e i diritti dei lavoratori”.

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